Nuovi ambienti di idroterapia, terapia occupazionale e sport terapia dell'Unità Spinale di Villanova

Quando è il confronto con i pazienti e i familiari a disegnare una struttura e a determinarne le caratteristiche. E' nata, a Villanova sull'Arda, in provincia di Piacenza, la prima palestra in Italia ad uso esclusivo di persone diversamente abili. L'impianto si trova collocato all'interno dell'Unità spinale del Centro di recupero e di rieducazione funzionale dell'Azienda Usl di Piacenza, uno fra i pochi centri nazionali in cui si assistono mielolesi, ossia persone con funzioni motorie compromesse a seguito di lesioni midollari. La palestra – progettata dall'architetto Carlo Pesaro – è stata realizzata con ambienti ampi e sicuri, studiando e valutando le esigenze delle persone diversamente abili e risulta, pertanto, dotata di un campo per basket che consente l'esecuzione di attività sportive e l'addestramento all'uso dinamico della carrozzina. L'impianto viene inaugurato domenica 4 giugno, alle ore 10.30, insieme ad altri ambienti dedicati all'idroterapia e alla terapia occupazionale sempre costruiti nell'ambito dell'Unità spinale dell'Ausl di Piacenza. Con la realizzazione della piscina e di nuovi spazi per la riabilitazione, il Centro di Villanova potenzia quindi il proprio percorso riabilitativo completo e all'avanguardia. L'Unità dell'Ausl fornisce infatti assistenza a pazienti che abbiano riportato esiti di sofferenza midollare ed encefalica, con conseguente perdita delle funzioni motorie. Ogni anno sono circa 60 i nuovi accessi alla struttura di Villanova: l'incidenza di tali tipi di lesioni è mediamente di 20/ 30 nuovi casi all'anno, per milione di abitanti, per la maggior parte dovute a traumi. L'Italia, infatti, vanta un triste primato di incidenti stradali.

La palestra e gli ambienti di idroterapia e terapia occupazionali vanno dunque a completare un Centro dotato di 37 posti di riabilitazione intensiva, di cui 10 di Unità spinale, caratterizzati da una alta intensità di cura. La struttura è Idroterapia a Villanova riconosciuta a livello regionale come Unità spinale in rete con l'Ospedale Maggiore di Parma, da cui i pazienti vengono trasferiti dopo la fase acuta. Molti di essi hanno tra i 25 e i 30 anni e hanno riportato danni neurologici non emendabili: la struttura di Villanova, oltre ad offrire un percorso riabilitativo completo, consente ai diversamente abili di recuperare indipendenza e autonomia in ambito familiare e sociale. Oltre ai ricoverati, ci sono anche decine di accessi giornalieri agli ambulatori, per il proseguimento delle cure. Si calcola che, in trent'anni, sul Centro di Villanova siano gravitati (e continuino a orbitare, vista l'età media piuttosto giovane) complessivamente oltre 1500 pazienti mielolesi, a cui si aggiungono circa 6mila utenti con altre lesioni. In Regione un'unità simile è presente a Imola, mentre in tutta Italia nel complesso sono circa una decina le strutture analoghe. Il bacino d'utenza è quello delle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia ma si registrano spesso accessi da tutto il Paese. La struttura di Villanova, tra l'altro, ha avuto storicamente nobili origini. Voluta nel 1888 dal musicista Giuseppe Verdi, nacque come ospedale e, per statuto, non fu mai trasformata in casa di riposo per anziani. Già nel 1973 le autorità locali piacentine ebbero la felice intuizione di dedicarla alle funzioni riabilitative, ampliandone il nucleo originale e Ottocentesco. Nel 1975 vennero quindi inaugurati i nuovi spazi che hanno permesso, negli ultimi decenni, di perfezionare e definire le risposte alle esigenze e alle specificità degli utenti.

Oltre alla fase clinicamente riabilitativa, grande importanza è rivestita dalla terapia occupazionale, che consente ai diversamente abili di recuperare autonomia e di impiegare nella propria vita quotidiana i sistemi e le tecniche acquisite a Villanova. Di qui la rilevanza dei nuovi ambienti di idroterapia, terapia occupazionale e sport terapia inaugurati il 4 giugno. La nuova struttura occupa una superficie di 2.500 metri quadrati ed è collegata direttamente al Centro. Il valore aggiunto dei nuovi ambienti è determinato dall'originalità del metodo di progettazione: è stato infatti il confronto approfondito e costante con i pazienti e familiari a permettere ai progettisti di integrare e valorizzare i bisogni e le sensibilità di chi fruirà della nuova struttura. Fondamentale anche la collaborazione del dottor Sergio Lotta, primario del Centro di Villanova e del suo staff: lo specialista ha alle spalle una trentennale esperienza nell'ambito della riabilitazione. Le soluzioni strutturali e funzionali scelte sono dunque all'avanguardia nel settore. Ne è un significativo esempio la pavimentazione, conforme a quella adottata per le Paraolimpiadi di Atene.

Inoltre, l'intero ambiente – articolato su tre funzioni diverse - è climatizzato in modo graduale e differenziato, in modo da garantire il benessere fisiologico e un microclima confortevole e adeguato alle necessità dei pazienti.

  1. Una parte degli spazi è dedicata alla terapia riabilitativa (ergoterapia e domotica): tali attività, prima svolte all'interno del Centro, possono ora essere ampliate e ulteriormente specializzate.
  2. Nella realizzazione della palestra, invece, è stata posta particolare attenzione alla luce, che si distribuisce in modo perfettamente uniforme, senza creare abbagliamenti. Anche per questa seconda funzione, le attività già svolte negli edifici attuali potranno essere decisamente qualificate.
  3. Infine, di alto livello è anche la piscina, con tre vasche realizzate dopo un attento studio degli impianti per diversamente abili già esistenti in Italia.

La risorsa dell'acqua è infatti di fondamentale importanza per valorizzare la motricità e la funzionalità residue delle persone cheIdroterapia a Villanova hanno subito traumi. La piscina, accessibile autonomamente dai disabili paraplegici che hanno appreso le tecniche di spostamento, è dotata di soluzioni tecnologiche e impiantistiche all'avanguardia che permettono di mantenere costante la qualità dell'acqua. Le tre vasche comunicanti sono dedicate all'idroterapia, all'idromassaggio e a percorsi riabilitativi che consentono di sottrarre lo sforzo indotto dalla forza di gravità. Tutte le vasche sono collegate per un costante e diretto monitoraggio dei terapisti della riabiltazione. Il taglio del nastro della nuova struttura è fissato per domenica 4 giugno, alle ore 10.30, alla presenza del direttore generale della Ausl di Piacenza Francesco Ripa di Meana e delle autorità locali. Alle 11.45, dopo l'inaugurazione, in cartellone c'è una tavola rotonda sul tema "Esperienze in acqua", coordinata dal dottor Sergio Lotta, primario del Centro di Recupero e Rieducazione Funzionale - Unità spinale di Villanova. Interverranno Chrystian Ribaldi e Jef Onorato. Nel pomeriggio, invece, previste una partita di pallacanestro dimostrativa nella nuova palestra, dimostrazioni di tiro con l'arco, intrattenimento musicale e un rinfresco. L'inaugurazione del 4 giugno coincide con la 21esima edizione della Festa del Parasimpatico: da oltre due decenni, infatti, è tradizione che i pazienti che sono stati assistiti nella struttura di Villanova si ritrovino insieme per un momento conviviale. L'appuntamento, nei primi giorni di giugno, ha sempre riunito circa 500/ 600 partecipanti.

               "E LA VITA VA" 
          di Gianluca Gennari
              & Bulla Basket 
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CLASSIFICA
Squadra                          punti
Dinamo Lab Sassari     28
Genova     22
Laumas GiocoParma     22
Seregno Gelsia     11 
HB Torino     10
I Bradipi Bologna      9
Bulla Sport G.Verdi      6
Icaro Brescia      2
PROSSIMA PARTITA                 
 
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11° Memorial Dott. A. Saitta

disegno: Alessandro Malacalza

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